Ascoltiamo Lampedusa

482f730c2d3dd_normalE’ alle nostre assopite coscienze che, in un momento difficile come questo, dobbiamo prestare attenzione. E Lampedusa parla proprio ad esse.

Guardando le immagini di Lampedusa rischiamo di vedere solo il singolo “albero” che rappresenta l’immigrato che sbarca. In realtà, dietro quest’albero, si nasconde la foresta dei problemi che egli lascia a casa. Ognuno degli sbarcati è una narrazione viva, un segnale drammatico degli spaventosi squilibri del mondo, della violenza che sconquassa i suoi territori, dei diritti umani violati che non sappiamo o vogliamo difendere. I migranti sono corpi erranti che scappano per difendere il loro diritto alla vita, e spesso viene da chiedersi se esso sarebbe stato meglio difeso se si fosse trattato di embrioni o persone in fin di vita. La collera dei disperati romperà ogni nostra diga. 

Lampedusa è lo specchio delle nostre contraddizioni, del nostro modello di consumo che si mantiene sulla pelle dei poveri dei territori marginalizzati del mondo. Lampedusa è un monito alla nostra illusione di costruirci una fortezza. Lampedusa chiede risposte coraggiose che sappiano guardare oltre l’emergenza. Chiede giustizia e percorsi di pace; chiede un nuovo modello di sviluppo; chiede una globalizzazione che restituisca ai poveri un volto e una dignità simile ai nostri. Lampedusa chiede che l’uomo sia riconosciuto dall’uomo.


Jean-Léonard is | Topic: Foto | Tags: ,

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