La Cina, il Sudafrica e il Dalai Lama
La notizia che il Sudafrica neghera’ l’ingresso nel Paese al Dalai Lama, premio Nobel e massima autorita’ dei diritti del Tibet, e’ il sintomo definitivo che la Cina sta stritolando il continente africano. Dobbiamo dirci molto preoccupati per l’attivismo cinese, che in Africa oggi rappresenta uno dei piu’ grandi freni alla diffusione della cultura dei diritti umani e della democrazia in questo continente. Il Sudafrica e’ il luogo simbolo dei diritti umani nel continente africano. Pensiamo alle lotte di Nelson Mandela, ma anche del Mahatma Gandhi, che ha iniziato il suo percorso di protesta proprio nel Paese dell’apartheid.
La pressione di Pechino sul continente africano sta diventando insostenibile. In pochi giorni abbiamo assistito, oltre a questo ‘veto’ sul Dalai Lama, al sostegno senza se e senza ma della Cina al presidente del Sudan Omar Al-Bashir, che ha un mandato pendente di arresto del tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanità nei confronti delle popolazioni della vasta regione sudanese del Darfour. Gli effetti evidenti di questa azione di lobbying senza scrupoli stanno avendo pesanti ripercussioni sulle decisioni prese dalla governance delle Nazioni Unite in tema di diritti umani: non dimentichiamo che la Cina siede nel Consiglio di Sicurezza dell’Onu.
Dobbiamo unirci alla vibrante protesta dei premi Nobel per la pace sudafricani, Desmond Tutu e Nelson Mandela, perché sia consentito al Dalai Lama di portare anche in Sudafrica il suo messaggio di libertà e di fratellanza universale.
mocassino is | Topic: Foto | Tags: africa, Cina, Diritti Umani, Onu, Sudafrica, Tibet








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